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L’oro Italiano: olio extravergine di oliva

Olio Extravergine di Oliva: eccellenza italiana al servizio della salute e della buona cucina!

Mentre imperversa la polemica sull’ingresso nei mercati della UE di olio di oliva presunto tunisino senza il pagamento di dazi doganali, affossando così il made in Italy, e sull’olio extravergine di oliva proveniente dalla Spagna, di cui la maggior parte di campioni esaminati risulterebbe di scarsissima qualità e il 25% addirittura non in regola, i coltivatori italiani, sia di grandi dimensioni che di dimensioni più modeste, dedicheranno il loro autunno e anche parte dell’inverno alla raccolta delle bacche di olivo, per la produzione del rinomato olio extravergine di oliva italiano.
È infatti a metà di ottobre che inizia la invaiatura, cioè la mutazione del colore dal verde al violaceo delle olive, processo che si conclude a metà gennaio con la maturazione completa. A seconda delle diverse zone dell’Italia in cui gli oliveti sono posizionati, avviene il procedimento di raccolta e molitura. Giova ricordare comunque che più di qualche studio conferma che l’olio migliore è quello prodotto con olive raccolte a inizio maturazione, perché più ricche di proprietà antiossidanti.
A livello mondiale, il mercato di tutti gli oli di oliva rappresenta solo il 4% di tutti gli oli e grassi per uso alimentare. Tuttavia la domanda dell’olio di oliva a livello mondiale, grazie alle sue qualità nutrizionali e all’abbinamento alla dieta mediterranea, molto apprezzata per la sua semplicità e per gli aspetti salutistici, è in continua crescita con incrementi dal 3 al 5% all’anno.

Ma perché l’olio extravergine di oliva è così rinomato?

Perché da sempre gli studi scientifici condotti sul Principe della dieta mediterranea, hanno dimostrato le sue molteplici qualità. Vediamo i benefici portati dall’assunzione di non più di tre cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva, crudo.

Regola i livelli di colesterolo nel sangue

Questo parametro è uno dei fattori più importanti legati al rischio cardiovascolare: livelli elevati di colesterolo LDL, chiamato anche “cattivo”, sono infatti una causa della formazione delle placche aterosclerotiche che alla lunga possono causare infarti ed ictus. Con l’extravergine d’oliva i livelli di colesterolo cattivo si abbassano. Non solo, quello buono invece, noto anche con il nome di HDL, non viene minimamente alterato. Dunque la spremuta d’oliva rappresenta, oltre che un gustoso condimento, un’ottima forma di prevenzione del rischio cardiovascolare.

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La spremuta d’oliva rappresenta un’ottima forma di prevenzione del rischio cardiovascolare.

Effetti anti-invecchiamento

L’extravergine è una miniera di antiossidanti tra cui la vitamina E, il tocoferolo e diversi composti fenolici. Tutte molecole in grado di difendere il nostro corpo dall’invecchiamento precoce attraverso la lotta ai radicali liberi. Questi ultimi sono i responsabili principali dei danni cellulari tipici dell’età: sono delle forme particolarmente reattive dell’ossigeno, cioè molecole molto potenti in grado di danneggiare il DNA e, alla lunga, innescare la genesi dei tumori. Gli antiossidanti contenuti nell’olio extravergine di oliva neutralizzano i pericolosi radicali garantendo così longevità alle cellule.

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Gli antiossidanti contenuti nell’olio extravergine di oliva neutralizzano i pericolosi radicali garantendo così longevità alle cellule.

Riduce il picco glicemico

I risultati di uno studio sugli effetti dell’olio extravergine di oliva sulla glicemia, realizzato dai ricercatori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, sono stati pubblicati sulla rivista specializzata americana “Diabetes Care“, organo ufficiale della “American diabetes association“. La sperimentazione clinica ha dimostrato che condire le pietanze con olio extravergine d’oliva riduce sensibilmente il picco glicemico dopo il pasto. Il risultato ottenuto dalla ricerca- precisa uno dei direttori della sperimentazione clinica- va messo in relazione specificamente all’olio extravergine di oliva poiché quando durante lo studio è stato utilizzato un grasso animale come condimento non si è osservato alcun tipo di effetto.
Insomma, anche le persone con diabete potranno trarre grande giovamento dall’impiego abituale di olio extravergine di oliva per la preparazione dei pasti. Infatti, limitare i picchi glicemici non solo contribuisce alla prevenzione delle complicanze del diabete, ma ha anche un impatto significativo sulla qualità di vita. L’olio extravergine di oliva può essere quindi considerato un utilissimo rimedio naturale, purché, come sempre, non si ecceda nel suo uso. I grassi, anche quelli buoni, sono comunque una fonte di energia e largheggiare con i condimenti favorisce il sovrappeso: insomma, pochi, ma buoni!

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Si è dimostrato che condire le pietanze con olio extravergine d’oliva riduce sensibilmente il picco glicemico dopo il pasto.

A quanto pare ha un effetto stimolante!

A dirlo è uno studio presentato al congresso dell’European Society of Cardiology (Esc) a Monaco di Baviera. Lo studio, condotto dagli scienziati dell’Università di Atene, sembra dimostrare che una dose settimanale di olio d’oliva potrebbe funzionare meglio dei farmaci per aiutare a migliorare la prestazione maschile. Basterebbero nove cucchiai a settimana per ridurre il pericolo di impotenza di circa il 40 per cento. Lo studio è stato condotto su 660 uomini con un’età media di 67 anni e ha rilevato che coloro che adottano una dieta mediterranea – ricca di frutta e verdura, legumi, pesce – hanno meno problemi e vedono persino migliorare le loro performance. L’olio d’oliva, alla base dell’alimentazione sana, può aiutare a migliorare la circolazione e ad aumentare drasticamente i livelli di testosterone, riducendo il rischio di disfunzione erettile fino al 40 per cento. La dieta e l’esercizio fisico sono fondamentali per migliorare la capacità sessuale degli uomini di mezza età.

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Come consumarlo?

Dà il meglio di sé a crudo, utilizzato come condimento leggero per qualsiasi pietanza calda o fredda, primi, secondi, contorni e insalate. Ma anche come aperitivo leggero o come sana merenda, versato fresco su una fetta di buon pane casereccio, per gustarne tutto il sapore, o arricchito con del pomodoro fresco a fette per una pietanza ancora più vitaminica e antiossidante.
È considerato un ottimo sostituto di altri grassi, vegetali o animali, anche nella preparazione di soffritti, impasti, condimenti cotti: il suo alto punto di fumo lo rende un perfetto alleato in cucina. L’alto punto di fumo lo rende consigliabile anche per le fritture: è falso il luogo comune secondo cui l’olio di oliva fritto è più pesante rispetto a quello di semi. La pietanza, infatti, che sia stata fritta in quello di semi o in quello di oliva, assorbe la stessa quantità di olio.
La differenza sta nel fatto che con quello extravergine ingerisci anche le sue proprietà benefiche, che altrimenti non assumeresti con altri tipi di oli.

Daniela Lorenzi
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