È SVOGLIATO, MANGIA POCO e FA i CAPRICCI: MI PREOCCUPO?

Bambini e ragazzi sovraccaricati di impegni e con scarso rispetto delle ore di sonno: un aiuto dalle piante officinali.

Pressioni scolastiche, eccesso di attività (corsi di ogni tipo: danza, inglese, musica, pittura, equitazione…), prestazioni competitive nei confronti di fratelli o amici, mancanza di tempo libero, carenza di sonno per iperconnessione WhatsApp o Facebook, bullismo e cyberbullismo: sono tutte situazioni difficili da individuare da parte dei genitori, ma il vero problema può essere proprio la carenza di attenzione e la mancanza di un rapporto profondo e speciale con i figli. Spesso sono proprio i genitori ad essere in difficoltà per motivi economici, di lavoro o per un rapporto insoddisfacente con il partner e trasferiscono involontariamente le proprie ansie e frustrazioni ai figli chiedendo loro prestazioni competitive causando ansie che si traducono in malesseri importanti. L’osservazione dei figli e il loro ascolto dovrebbe essere attento e a smartphone spento, tuttavia anche quando è così non sempre è facile riconoscere i sintomi dannosi.

L’iperconnessione ai social network può causare dannose carenze di sonno negli adolescenti.

I disagi dei ragazzi si manifestano con nervosismo, ribellione, isolamento, stanchezza, apatia, mal di testa e mal di stomaco, insonnia, mancanza di appetito, fame compulsiva per cioccolata spalmabile o per cibi malsani.

Le bandiere rosse dei più piccini

La stanchezza dei bambini è un segnale da non sottovalutare

Pallore, occhi cerchiati, svogliatezza, pianto, capricci, inappetenza sono invece segni di disagio dei più piccoli. Anche l’iperattività che apparentemente potrebbe essere scambiata per un eccesso di energia può essere un sintomo di grande malessere. I bambini sotto i cinque anni in genere seguono un “modello di start-stop”: sono intensamente attivi per un breve periodo per poi crollare esausti fino a che non riprendono ad essere attivi, ma se si assiste ad una anomala ripresa della vitalità bisogna intensificare l’osservazione, annotare i cambiamenti e poi riferirli al pediatra in modo tale da escludere spie di malattie vere e proprie. Ma non sono solo lo stress e la mancanza di sonno a causare pericolosi squilibri.

Non solo ansia e stress

Tra le malattie più comuni ci sono le infezioni delle vie respiratorie, la febbre, la tosse che già di per sé ha un’azione spossante, ma che diventa causa di grande stanchezza quando interferisce con il riposo notturno; l’influenza, l’astenia e la convalescenza post infezione; il mal d’orecchio; le infezioni intestinali e l’eruzione dei denti. Una causa poco esplorata, ma molto diffusa di stanchezze e mancanza di concentrazione nel bambino, sono le apnee ostruttive del sonno spesso causate da tonsille ingrossate e adenoidi. Soltanto guardandolo mentre dorme potremo valutare se respira con la bocca aperta o se russa. Oltre ad una visita dall’otorinolaringoiatra saranno molto utili i lavaggi nasali e i trattamenti volti all’aumento delle difese organiche per opporsi alle infezioni recidivanti.

Tra le malattie più comuni ci sono le infezioni delle vie respiratorie, la febbre, la tosse che già di per sé ha un’azione spossante, ma che diventa causa di grande stanchezza quando interferisce con il riposo notturno; l’influenza, l’astenia e la convalescenza post infezione; il mal d’orecchio; le infezioni intestinali e l’eruzione dei denti. Una causa poco esplorata, ma molto diffusa di stanchezze e mancanza di concentrazione nel bambino, sono le apnee ostruttive del sonno spesso causate da tonsille ingrossate e adenoidi. Soltanto guardandolo mentre dorme potremo valutare se respira con la bocca aperta o se russa. Oltre ad una visita dall’otorinolaringoiatra saranno molto utili i lavaggi nasali e i trattamenti volti all’aumento delle difese organiche per opporsi alle infezioni recidivanti.

Negli adolescenti invece non deve essere sottovalutata la febbre ghiandolare o mononucleosi infettiva che è causata dal virus di Epstein-Barr. È nota come “malattia del bacio” poiché spesso compare in concomitanza con le prime relazioni amorose adolescenziali. Solitamente i suoi sintomi scompaiono in 4-6 settimane ma la stanchezza può perdurare diversi mesi.

I rimedi naturali:
il Giuggiolo e la Rosa canina

L’estratto di Giuggiolo riduce l’ansia e l’irritabilità

Le piante officinali che vengono in aiuto sono tante, ma nel caso di stanchezza generalizzata di bambini e ragazzi può essere di grande aiuto l’estratto secco di Giuggiolo noto anche come dattero cinese, una pianta antica i cui frutti sono notoriamente commestibili. È molto efficace nel controllare l’emotività riducendo l’ansia e l’irritabilità. Particolarmente utile la sua associazione con estratti di Tiglio, Melissa e Camomilla in preparazioni in gocce da assumere più volte al giorno. Se poi anche il gusto della formulazione è gradevole, lo rende un rimedio adatto a tutti, anche ai più piccini.

La Rosa canina contiene fino a 50-100 volte più Vitamina C degli agrumi.

Un’altra pianta da segnalare è la Rosa canina, la rosa spontanea più comune in Italia. La si trova frequentemente nelle siepi e ai margini dei boschi. Con i frutti e i petali freschi si preparano ottime marmellate. Le bacche contengono Vitamina C fino a 50-100 volte superiore rispetto alle arance e ai limoni e per questo è in grado di contribuire al rafforzamento del sistema immunitario e a combattere stanchezza ed affaticamento. Viene consigliata a bambini e ragazzi in caso di debilitazione e come ricostituente naturale. In alcuni preparati in flaconcini monodose la possiamo trovare associata con polline e miele per un’azione di sostegno all’appetito.

L’alimentazione difficile

Nel caso dei bambini le carenze nutrizionali vitaminico-minerali sono frequenti a causa dell’immaturità del gusto che può portare ad una selezione nei confronti di frutta, verdura, carne, pesce e uova. Spesso inoltre l’unico pasto completo è quello del pranzo o della cena.

Tali carenze sono responsabili di stanchezze e di disturbi associati come calo di concentrazione, svogliatezza a scuola o scarsa memoria. Oltre ad una varietà della dieta dovranno essere individuati integratori multivitaminici e multiminerali a dosaggio fisiologico che possano integrare lo scarso introito così importante nelle fasi di crescita.

Il caso di diete qualitativamente squilibrate o quantitativamente insufficienti riguarda anche le adolescenti alla ricerca di un peso estetico che molto spesso risulta lontano dal peso ideale. Si tratta di situazioni molto delicate che andranno affrontate con l’aiuto di genitori e psicologi in grado da scongiurare il rischio di situazioni anoressiche. 

Tra i nutrienti più utili: le vitamine del gruppo B particolarmente consigliabili per la riduzione della stanchezza (sono fondamentali per il normale funzionamento del fegato e del sistema nervoso, per la trasformazione dei carboidrati e per il metabolismo dei lipidi e delle proteine); le vitamine C ed E per la loro attività antiossidante; la vitamina A che svolge un’azione fondamentale nel processo della visione; la vitamina D indispensabile nell’assorbimento di calcio e fosforo; il Calcio, il Magnesio e il Fosforo per la salute delle ossa; gli oligoelementi costituiscono una parte relativamente piccola dell’organismo (circa il 6,2% del peso corporeo), ma rientrano nella costituzione dei tessuti e rappresentano fattori essenziali per le funzioni biologiche e per l’accrescimento, diventando fondamentali per l’attività di molti enzimi. Il Manganese e il Rame in particolare sono rinforzanti le difese organiche. Tali caratteristiche sono particolarmente apprezzate nei bambini il cui apparato immunitario è ancora immaturo e che sono soggetti ad una vita in comunità (scuole, aree giochi, palestre).

Inoltre, nell’adolescenza e nell’infanzia è piuttosto comune l’anemia associata a carenze vitaminico-minerali: riguardano soprattutto le giovani ragazze con mestruazioni abbondanti oppure i più piccini che rifiutano la carne, il pesce o i legumi o che per scelta dei genitori seguono uno stretto regime dietetico vegano o vegetariano. In questo caso è sufficiente prevedere cicli di trattamento cadenzati 5-6 volte all’anno con integratori alimentari a base di ferro e vitamine.

Loretta Signoretto

Direzione Scientifica Phyto Garda

Informazioni tratte dalla letteratura scientifica internazionale.
Le indicazioni contenute nella presente pubblicazione hanno carattere informativo-scientifico.