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PIANTE ADATTOGENE
Il termine adattogeno è stato coniato nel 1947 dal farmacologo Lazarev per descrivere l’effetto del dibazolo, un vasodilatatore, che aumentava la resistenza allo stress in studi sperimentali. Adatto­geno deriva dal latino adaptare e dal greco genes, che significa “nato da” o “prodotto da”. Un adattogeno è utile quando la resisten­za dell’organismo è diminuita o quando l’organismo è affaticato da eccessivo sforzo. La natura offre numerose piante adattogene. Tra gli estratti vegetali noti in letteratura il Ginseng, l’Eleute­rococco, la Rhodiola, la Schisandra, la Maca e l’Astragalo. Questi estratti vegetali sono presenti nella linea Vitadyn con attività tonico-stimolante.

VITAMINE E MINERALI
Tutte le Vitamine hanno ruoli importanti per il corretto funzionamento dei processi vitali del nostro organismo. Ad esempio, le Vitamine del gruppo B intervengono nel metabolismo di proteine, zuccheri e grassi. La Vitamina C è una vitamina idrosolubile indispensabile per la formazione del collagene e, come la Vitamina E, presenta attività antiossidante in quanto ritarda l’invecchiamento cellulare. La Vitamina A è essenziale per la vista e interviene nel processo di rigenerazione cellulare. La Vitamina D promuove l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo, utili per la salute delle ossa.

I Minerali sono essenziali per la buona salute e per l’accrescimento dell’organismo: partecipano a numerosi processi metabolici essenziali per la vita. Essi sono infatti costituenti di alcune biomoleco­le, come ad esempio il ferro che costituisce l’elemento centrale dell’emoglobina, indispensabile per il trasporto di ossigeno ai tessuti. Altri minerali come il calcio ed il magnesio fanno parte di enzimi deputati alla sintesi delle proteine, quindi sono indispensabili per la crescita e lo sviluppo di vari or­gani e tessuti come denti e ossa. Altri minerali sono anche importanti nelle regolazione dell’equilibrio idrosalino delle cellule.

SALINI ALCALINIZZANTI

L’acidosi metabolica si verifica quando nel sangue aumenta la quantità di acidi che porta a una diminuzione del valore di pH che deve essere tra 7.35 e 7.45.

Compare per intensi sforzi muscolari (ciclismo, corsa…) per accumulo di acido lattico nei muscoli che viene in parte trasformato mediante una reazione di ossidazione nel tessuto muscolare, ma in parte passa nelspot_vitadyn sangue, causandone l’acidificazione. Oppure compare per perdita di bicarbonati a causa di vomito, diarrea, utilizzo di diuretici, insufficienza renale, per stress e mancanza di sonno quando l’adrenalina e il cortisone, ormoni dello stress, aumentano il rilascio di acidi, per abuso di fumo e alcolici, per insufficiente apporto di cibi alcalinizzanti (frutta e verdura), per eccesso di cibi acidificanti (carne, formaggi, salumi) o per insufficiente apporto di liquidi.

Gli effetti nello stato acuto sono nausea, tachipnea, ipotensione, shock cardiogeno, aritmie. Nello stato cronico: ritenzione idrica, cellulite, stanchezza cronica, scarsa concentrazione, cali di vitalità, crampi muscolari, pelle opaca e asfittica, unghie e capelli fragili e decalcificazione ossea.

Il corpo si deacidifica da solo attraverso 4 sistemi tampone, tuttavia un’alimentazione ricca di cibi e integratori alcalinizzanti può essere  utile per ristabilire il giusto equilibrio e l’ottimale benessere.